l'inconsapevole cacciatore che non aveva intenzione di cacciare,
io preda tra le sue grinfie, sballottata da un pianto a un altro,
col cuore lacerato e il corpo pieno di lividi,
tristemente conscia che anche il tagliare la rete che mi imprigiona
non mi farà guarire.
egli non voleva catturarmi: eppur l'ha fatto.
io vorrei scappare: ma i laccidi Eros mi costringono,
e le frecce infilzano le mie membra.
ognuno guarda verso colui che volge lo sguardo da un'altra parte.
una catena di occhi puntati verso una meta che a sua volta
ne guarda un'altra, e nessuna coppia di occhi riesce a incontrarsi.
ormai sono prigioniera, piacevole cattività
quando penso a noi due insieme,
terribile tormento quando accetto la realtà,
e quando nella notte silenziosa non riesco a controllare i miei pensieri,
e vedo allontanarti.
l'amore, ancora una volta, non sarà ridonato.
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